MARATEA JAZZ 2019

DURAN: UN'INTERESSANTE PROPOSTA JAZZ DA NON PERDERE

Serrita affronta con l’eleganza che la contraddistingue i classici e celebra il grande jazz.  Duran Nata e cresciuta a Fresno (California), Sherrita si trasferisce molto presto a Los Angeles dove nel 1992, quando la sua carriera artistica è già avviata, si laurea in Opera Lirica, Musica e Arti Vocali presso l’Università South California. Già giovanissima si esibisce sui palcoscenici più prestigiosi degli Stati Uniti (Dorothy Chandler Pavilion, Los Angeles Opera, Pasadena Performing Arts Center e Mark Taper Forum) e del Canada (Ford Theatre for the Performing Arts di Toronto); gira l’Europa (Germania, Francia e Austria) in tournée con The Albert McNeil Jubilee Singers.

Martedi 20 agosto ore 21,30 Piazzetta Pietra Del Sole, ingresso gratuito

LUCA AQUINO RENDE OMAGGIO ALLA GRANDE MUSICA ITALIANA IN CHIAVE JAZZ

Aquino rende omaggio a Roberto Murolo, Lucio Dalla, col quale ha collaborato più volte, Ennio Morricone, Nino Rota, Bruno Lauzi, Mia Martini, Luigi Tenco… Con un tono sognante e l’esigenza di sviluppare melodie eteree, in tutta la loro bellezza, “Italian Songbook” è un omaggio “raro” e toccante alla musica della nostra terra.

 E’ uno musicisti jazz italiani più apprezzati nel panorama internazionale. L’amore per il suono di Miles Davis e Chet Baker lo riconduce allo studio della tromba e lo porta a dedicarsi alla musica. Nel 2008  con “Lunaria” vince il “Top Jazz”.

Domenica 18 agosto Spiaggia di Fiumicello, ore 21,30 ingresso gratuito

CHERYL PORTER APRE IL MARATEA JAZZ 2019

“Potente”, “commovente”, “ispirata”, “elegante” sono le parole più usate quando si parla della cantante americana  Cheryl Porter. Una voce unica, che riesce ad arrivare dentro l'anima di chi ascolta lasciando un'emozione difficile da dimenticare. Cantante Jazz e Gospel di colore da Chicago, in più di 20 anni di attività ha collaborato con una nutrita lista di artisti di grande calibro: Giorgia, Mario Biondi, Paolo Conte, Gianni Morandi, Zucchero,  Tito Puente, Mariah Carey, Take 6, Blues Brothers…

Domenica 4 agosto 2019, Largo Monastero Cappuccini, ore 21,30 ingresso gratuito

STEFANO BOLLANI AL MARATEA JAZZ

Più che un tradizionale concerto al pianoforte, lunedì 12 agosto è stato un omaggio all’arte dell’improvvisazione. Nel momento in cui Stefano Bollani è salito sul palco per il suo one man show, tutto è accaduto. Non esisteva nessuna scaletta, nessun programma di sala a cui aggrapparsi per seguire il succedersi dei brani. Lo spettatore è stato trascinato in un’avventura straordinaria, un viaggio a perdifiato attraverso orizzonti musicali solo apparentemente lontani.Si è passati così da Bach ai Beatles, da Stravinskij ai ritmi brasiliani, con improvvise incursioni nel pop o nel repertorio italiano degli anni Quaranta. In questo vero e proprio flusso di coscienza musicale, il riso e l’emozione si sono mescolati a meraviglia.Alla fine del concerto il pubblico ha decidere il bis! Bollani diligentemente segna ed esegue sul momento i pezzi richiesti: un medley imprevedibile in cui il virtuosismo si mescola all’irriverenza.Bollani si afferma nel jazz, suonando su palchi come la Town Hall di New York, la Scala di Milano e Umbria Jazz. Nel corso della carriera collabora con musicisti come Pat Metheny, Gato Barbieri, Richard Galliano, Sol Gabetta, Phil Woods, Lee Konitz, Bill Frisell, Chico Buarque, Caetano Veloso e Chick Corea. Tra i suoi grandi progetti citiamo BollaniCarioca, disco realizzato insieme a grandissimi artisti brasiliani: è il secondo musicista, dopo Antonio Carlos Jobim, a suonare un piano a coda in una favela di Rio de Janeiro. Nel 2007 vince lo European Jazz Preis e viene inserito dalla rivista americana «Allaboutjazz» nell’elenco dei cinque migliori musicisti dell’anno insieme a Dave Brubeck, Ornette Coleman, Charles Mingus e Sonny Rollins. La sua voglia di sperimentazione sconfina anche nel mondo dell’editoria. Nel 2006, per Baldini Castoldi Dalai, pubblica il romanzo La sindrome di Brontolo, cui seguono Parliamo di musica (2013) e Il monello, il guru, l’alchimista e altre storie di musicisti (2015), entrambi editi da Mondadori. Come personaggio, con il nome di Paperefano Bolletta, compare sul settimanale Topolino, di cui è anche nominato Ambasciatore.Scrive le musiche per spettacoli teatrali, ideatore di trasmissione radiofoniche di successo, ideatore, autore co conduttore Sostiene Bollani con cui porta la musica jazz sul piccolo schermo.